I GIOCHI DI DIEGO E I CONSIGLI DI MAMMA
Consigli da mamma

I GIOCHI DI DIEGO E I CONSIGLI DI MAMMA

Il gioco, per i bambini, è la più importante fonte di apprendimento. Li aiuta a crescere, a prendere consapevolezza di loro stessi e dell’ambiente che li circonda. Stimola i loro sensi e le loro abilità motorie. Tramite i giochi scoprono il mondo, superano i loro limiti e affrontano le loro paure.

Di giochi ce ne sono a migliaia.

I nostri figli si trovano “bombardati” da pubblicità di giocattoli di ogni genere. Da quelli elettronici ai più classici in legno, dalle costruzioni ai bambolotti. E spesso si sa, complici i regali di amici e parenti, ma anche il cuore buono di mamma o babbo, ci ritroviamo con le case letteralmente intasate da giochi di ogni genere. La maggior parte delle volte quelli che compriamo o che ci vengono regalati non sono neanche “in linea” con l’età dei nostri figli.
Sui miei canali social mi viene spesso posta una domanda.

“ Quali sono i giochi con cui Diego giocava all’età di mio figlio? Ne hai qualcuno da consigliarmi in particolare?”

In questo articolo voglio darvi qualche consiglio sui giochi per i più piccoli, descrivendo ovviamente la mia esperienza con Diego.
Non dividerò i giochi per fasce di età, perché credo che ogni bambino sia a se, ma soprattutto perché voglio porre la vostra attenzione sul gioco e non sul periodo giusto in cui va proposto. Guardate e ascoltate i vostri bambini, sicuramente vi faranno capire se è arrivato il momento di archiviare, di modificare o di continuare a giocare con quel suo tesoro.

1. IL TAPPETONE

Non è un vero e proprio gioco, ma la base di tutti i giochi. Il tappetone ha preso il suo posto nella nostra sala che Diego aveva solo cinque mesi. Da allora non ci ha più abbandonati.
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Della PrinceLionheart, doubleface, morbido e pieghevole. Ha accompagnato mio figlio nelle sue prime gattonate e nei suoi primi passi, fino a diventare un semplice piano di appoggio per costruzioni o una pista per le macchinine.

Importante per delimitare lo spazio di gioco, aiuta il bambino nella creazione di un suo angolo. Lì si sentirà sempre tranquillo di poter giocare e dare sfogo alla sua fantasia.

Una spesa, di circa 50€, che si fa una volta e accompagnerà il bambino durante tutta la sua crescita.

2. GLI STRUMENTI MUSICALI

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Fin dai primi mesi di vita Diego ha mostrato un profondo interesse per la musica. La ascoltava rapito, amava qualsiasi cosa fosse di suono piacevole. Così abbiamo pensato di regalargli alcuni piccoli strumenti musicali. Da passivo ascoltatore poteva in questo modo rendersi attivo e suonare la “sua musica”.

Ovviamente i primi strumenti erano dei piccoli sonagli da agitare, adatti alle sue manine piccole.

Verso l’anno ha ricevuto la sua prima maracas in legno con cui gioca tuttora.

A due anni sono arrivati tantissimi strumenti a percussione e una meravigliosa chitarra. La cosa certa è che non la sa suonare, ma ascoltarlo mentre strimpella improbabili stornelli rende la casa gioiosa. E vederlo felice non ha prezzo. Per imparare realmente un qualsiasi strumento avrà tutto il tempo che vorrà.

Per adesso si diverte tantissimo a improvvisare piccole parate consegnando a ogni membro della famiglia uno strumento e facendoci suonare in marcia intorno al tavolo.

Purtroppo non conosco tutti i marchi e i prezzi degli strumenti di Diego, ma posso consigliare sicuramente la linea della Sevi, marchio italiano di giocattoli in legno molto valido. Come tutti i giochi in legno sono un pochino più costosi, ma certamente indistruttibili e con un tocco vintage che amo particolarmente.

3. LE COSTRUZIONI

Grande classico per tutti i bambini. In commercio se ne trovano davvero per tutti i gusti e per tutte le età.

Le prime con cui ha giocato Diego sono state le Clemmy della Clementoni. Morbide, sicure e colorate. Mamma faceva torri altissime e lui le distruggeva. Veramente consigliate dai 6 mesi. Non demoralizzatevi se i vostri bambini inizialmente le prenderanno solo a morsi. Con il tempo impareranno a giocarci e vi troverete a tirarle fuori anche quando sono più grandini.

Da queste siamo passati a quelle giganti. Dei grandi blocchi della Chicco con i quali ci divertivamo (e lo facciamo tuttora) a creare castelli, muri, ponti e tutto quello che ci suggeriva la fantasia. Diego le adora, ma purtroppo non sono più disponibili in commercio. Per noi sono state un’eredità lasciata dai miei nipoti ormai cresciuti (santa suocera che non le ha buttate)

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A un anno e mezzo è finalmente arrivato il turno dei Lego. Mamma e babbo erano sicuramente più emozionati di Diego. Ovviamente siamo partiti con i Lego Duplo che vengono consigliati ai bambini da un anno e mezzo fino ai cinque anni. Noi piano piano stiamo cercando di ampliare sempre di più la nostra collezione, aspettando di passare ai Lego “da grandi”.

Devo dire che sono rimasta colpita da come Diego si sia appassionato a questo gioco. Non passa giorno che non mi ritrovi il tappeto invaso dai mattoncini colorati. E ammetto che ne sono particolarmente felice.

Passati i due anni, Diego sta alternando i Lego con le costruzioni di legno. Piccoli mattoncini di svariate forme da abbinare insieme per creare città, animali e dar sfogo alla propria fantasia. Non essendo impilabili e quindi meno stabili, sono di più difficile gestione. Ecco perché, nonostante gli fossero stati regalati già da diverso tempo, ho voluto attendere prima di proporglieli. E devo dire che è stata un’ottima decisione.

Adesso che è un po’ più consapevole di quello che fa e crea, ne è maggiormente attratto e riesce a passarci più tempo.

Tutte le costruzioni di cui vi ho parlato (tranne quelle giganti della Chicco) sono facilmente acquistabili in qualsiasi negozio di giocattoli o su Amazon.

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Questi sono solo tre dei giochi di con cui Diego si intrattiene più di frequente. Ma farvi la lista completa sarebbe davvero troppo lunga.

Chissà, se questa vi è piaciuta, potrei proporvi altre edizioni de “I giochi di Diego”.

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